Preservazione dei biotopi negli insediamenti

Preservazione dei biotopi negli insediamenti

In molte zone svizzere, la biodiversità è fortemente diminuita sia a livello qualitativo, sia a livello quantitativo. Questo grave problema e l’evoluzione di nuove soluzioni legali e giuridiche vengono discusse più a fondo nel nostro articolo “Preservazione dei biotopi negli insediamenti – Evoluzione e attualità”, di cui proponiamo qui una breve sunto.

La ragione principale della riduzione della biodiversità, è la perdita dello spazio e della qualità dell'habitat di numerose specie animali e vegetali. Per la protezione e la valorizzazione della biodiversità in Svizzera, oltre alle aree rurali, anche le aree di insediamento sono di grande importanza. Il forte aumento della costruzione degli ultimi decenni, oggi minaccia i tipici habitat come maggesi, viali alberati, giardini e orti. Siamo infatti arrivati al punto in cui il 60 percento dell'area di insediamento impossibilita l'esistenza di spazi verdi, mettendoli sempre più in difficoltà.

Purtroppo siamo confrontati con numeri forti ed è davvero preoccupante che è stato necessario raggiungere una tale gravità, affinché le leggi e la giurisprudenza siano state adeguate all’emergenza ambientale alla quale i biotopi si trovano confrontati.

Le leggi volte alla salvaguardia dei biotopi in zone di insediamento sono state concepite e vengono oggi anche (finalmente) applicate con una maggiore rigidità. Ad esempio l’art. 18 cpv. 1ter della Legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN), di principio impedisce interventi tecnici i quali pregiudicano i biotopi degni di protezione. Tuttavia, se nella ponderazione degli interessi prevale l’interesse alla realizzazione della costruzione, il committente deve prendere misure speciali onde assicurare la migliore protezione possibile, il ripristino o una sostituzione confacente del biotopo compromesso.

La ponderazione degli interessi è il confronto tra gli interessi pubblici, come ad esempio la realizzazione di alloggi o di centrali elettriche, e gli interessi della natura, come la salvaguardia delle specie animali e vegetali e dei loro habitat. Dal momento che non c’è una precisa regola da seguire relativa alla maggiore importanza di un elemento rispetto all’altro, l’autorità in questione ha un ampio margine di apprezzamento per quanto riguarda la ponderazione degli interessi. La forte riduzione della biodiversità negli insediamenti degli ultimi decenni, ha portato allo sviluppo di una giurisprudenza decisa a prestare maggiore attenzione agli interessi della salvaguardia dei biotopi, della biodiversità e della conservazione del suolo.

Infatti anche il Tribunale federale (TF) ha adattato la sua ponderazione degli interessi di fronte a quest’urgenza: lo vediamo chiaramente in una Decisione della Corte di diritto pubblico, sancita quest’anno. Nella presente fattispecie, oggetto del litigio è il contestato progetto di costruzione a Losanna di quattro piani, per cui sarebbe necessario demolire un edificio d’abitazione con alcuni orti e un antico frutteto. Nella ponderazione degli interessi sono stati considerati da una parte il valore del biotopo come importante elemento della rete ecologica urbana. D’altra parte invece i molteplici interessi pubblici: la sicurezza giuridica, la densità dei centri urbani e in particolare la messa a disposizione di nuovi alloggi per combatterne la penuria di essi nelle prossimità del Centro ospedaliero universitario vodese, principale datore di lavoro della regione. Soprattutto quest’ultimo interesse pubblico, nel corso della decisione è stato ampiamente considerato: al punto di valutare l’interesse alla preservazione del biotopo e l’interesse alla costruzione, in qualche maniera equivalenti. Nonostante sia anche stata considerata la possibilità di concedere il permesso di costruzione compensando il biotopo tramite un tetto verde sulla costruzione (sostituzione del biotopo pregiudicato), questa non è bastata per convincere il TF a rinunciare all’importanza del biotopo esistente. Infatti il TF ha respinto il ricorso, annullando il permesso di costruzione. Il ricorrente dovrà presentare una nuova domanda di costruzione rispettando i principi della migliore conservazione o miglior sostituzione possibile del biotopo presente.

Questa decisione del TF è ben rappresentativa del fatto che la giurisprudenza ha assunto un approccio più critico. Infatti, oggi finalmente agisce in maniera esplicita a favore degli interessi della biodiversità e della natura presente all’interno degli insediamenti, valutando più severamente le domande di costruzione, dando così un’importanza preponderante alla conservazione dei biotopi in questione.

Il tema è inoltre stato oggetto dell'ultimo seminario dell'Associazione per il diritto dellamaibnete (VUR/ADA) e della sua recente pubblicazione DAP.