Rumori quotidiani: valutazione e provvedimenti

Il disturbo da rumore è uno dei principali temi ambientali che alimentano contenziosi e litigi fra vicini e che possono avere delle conseguenze anche serie sulla salute. Le campane della chiesa, l'abbaiare dei cani, i bambini che giocano, i soffiatori o i tosaerba il sabato mattina, sono solo alcuni degli esempi di rumori, detti rumori quotidiani, che possono infastidire. Per questi rumori quotidiani, che rappresentano una vasta categoria, l'Ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) non prevede valori limite di esposizione e neanche dei metodi di valutazione.

La percezione di quanto sia fastidioso un rumore è molto soggettiva e il fatto che non esistano valori limite applicabili, non facilita certo la gestione dei contenziosi. Sinora la valutazione di questi casi si basava sulla prassi e su sentenze in vigore.
Recentemente l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha redatto un aiuto all'esecuzione che determina un metodo di valutazione proprio per questi casi.
Così, si è potuto ad esempio accertare che un asilo nido privato in zona residenziale, che accoglie bambini dalle 7:00 alle 19:00, rappresenta dal profilo fonico un disturbo tutt'al più esiguo, quando i bambini sono sorvegliati e il pranzo è consumato all'interno durante la fascia oraria di riposo. Non vi è dunque, in questo caso, l'urgenza di adottare particolari misure. La prassi giudiziaria, sollecitata sui parchi giochi, ha confermato che questi possono continuare a essere gestiti e costruiti in zona residenziale e che la presenza di bambini non può essere considerata una molestia considerevole per il benessere della popolazione.
In un altro caso, invece, è stato valutato un pascolo con mucche munite di campanacci anche di notte, situato vicino alla zona residenziale. I vicini si sentivano disturbati durante il sonno, ed è stato, infatti, stimato che il rumore dei campanacci provocava almeno 2 risvegli per notte. La valutazione fatta in base al metodo UFAM rileva che il rumore è in questo caso notevolmente molesto e che vanno prese delle misure per ridurre il disturbo. Le misure attuabili sono in questo caso: far pascolare nelle ore notturne le mucche in una zona lontana da abitazioni oppure lasciarle vicino alla zona residenziale, ma senza campanacci.

La valutazione del rumore quotidiano prodotto, in base al metodo sviluppato dall'UFAM, si basa su alcuni parametri oggetti e soggettivi, e permette quindi di proporre delle soluzioni per risolvere il conflitto. Tra i parametri esaminati vi sono il tipo di impianto, il luogo di immissione e il grado di sensibilità delle zone interessare, il carattere del rumore e l'orario durante il quale questo è prodotto. A questi sono poi accostate valutazioni sulla presenza di gruppi di persone particolarmente sensibili, su eventuali reazioni di risveglio provocate da rumori notturni e sul carico fonico esistente.

Sono a disposizione per ulteriori informazioni sul tema, per misurazioni e valutazioni di casi concreti.